Mi sono approcciata all’electroforming nel 2020 assolutamente da autodidatta. “Grazie” alla reclusione forzata ho iniziato a studiare il processo soprattutto su siti e blog stranieri, americani e russi su tutti, ed il contributo economico di amici e parenti è stato fondamentale per acquistare il set base per iniziare! Il processo vero e proprio dell’elettroformatura, visto nel mondo dell’artigianato, è un processo galvanico per cui, mediante l’elettrolisi, si ricopre un oggetto con uno strato di rame. Si può quindi “elettroformare” un qualsiasi elemento naturale e non (vedi foglie, fiori, rami ma anche plastica, resina e vetro) coprendolo con una speciale vernice conduttiva, che va successivamente inserito nel “calderone”, un recipiente contenente una soluzione elettrolitica a cui si fa passare elettricità, ed è in questo modo che si trasferiscono le particelle di rame dall’anodo (un tubo o un filo di rame) al catodo (cioè il nostro oggetto da elettroformare). È una tecnica poco conosciuta in Italia anche se è nata a Pavia nel 1802.

Questo processo può durare dalle 24 alle 36 ore, mediamente, ed è molto imprevedibile! Per questo ogni oggetto è un pezzo unico!

Ho corteggiato questa tecnica per molti anni prima di intraprendere questo viaggio, principalmente frenata dalla paura di non essere all’altezza o in grado di creare dei bijoux che potessero piacere! Beh ora posso dire che rendo indossabile la natura!

Come detto in precedenza si può elettroformare davvero quasi tutto! Utilizzo molte pietre dure e semipreziose, nel mio profilo c’è un’invasione di labradoriti perché la reputo una delle pietre più belle e misteriose che esistano! Mi piace tantissimo però anche rendere eterno qualcosa che in natura non lo è, come ad esempio foglie e fiori, rami e germogli, ma anche piccoli animali che hanno terminato il loro ciclo vitale come farfalle, libellule o qualche osso trovato durante le mie passeggiate. So che può risultare un po’ macabra come procedura ma io penso che così facendo si può dare una seconda vita a qualcosa che la natura ha creato già perfetto di per sé!

Se vuoi rendere eterno (o quasi) un oggetto organico che ti sta a cuore scrivimi una mail, od un messaggio privato su Instagram (trovi tutti i miei contatti nella sezione apposita del sito) e ti aiuterò a realizzare questo tuo desiderio. Idem se hai i tuoi cristalli e pietre, posso creare un monile usando quelli se lo desideri! Posso crearlo come lo avevi immaginato (nel limite del possibile) oppure posso aiutarti a dare forma ad un’idea non del tutto chiara. Contattami anche se vedi qualcosa che vorresti e non è della tua taglia o gusto preciso, sarò felice di controllare il mio stock di pietre e cristalli e ricrearlo simile ed adatto alla tua idea. Per qualsiasi altra cosa, sono molto aperta e curiosa delle usanze e delle tue idee e posso creare un oggetto perfetto per te.

Il rame inizierà naturalmente a ossidarsi a causa di elementi e oli naturali. Per mantenere i pezzi al meglio, evita di bagnarli il più possibile quindi prima di fare la doccia o il bagno in mare toglili se vuoi che non si rovinino. Utilizza il sacchetto o la scatolina che ti ho inviato per riporli e proteggerli dall’umidità.

Se i gioielli iniziano ad opacizzarsi od ossidarsi, puoi scegliere tra i seguenti metodi:

Panno lucidante: Utilizza il panno che hai trovato all’interno della confezione. Passalo con movimenti delicati ma decisi su tutte le superfici che desideri lucidare.

Soluzione casalinga: Mescola mezzo cucchiaino di sale fino con un cucchiaio di aceto bianco. Immergi un cotton fioc o un panno morbido nella soluzione e strofina delicatamente il gioiello. Risciacqua con cura e asciuga molto bene.

Paglietta abrasiva: Per un intervento più deciso, usa una paglietta abrasiva a grana finissima e ripassa con delicatezza il gioiello. Infine, elimina eventuali residui con un panno morbido e vedrai che tornerà rapidamente alla lucentezza.

Nota bene: fai attenzione alle pietre ed ai cristalli quando utilizzi soluzioni più “decise” per evitare che si graffino o che si rovinino!